Morta la repubblica viva il re
21 AGO 20

La morte della democrazia comincia con il governo Monti per le seguenti ragioni impensabili dai cortigiani che oggi ne celebrano il trionfo. O i tecnocrati (come è verisimile) saranno impotenti a raddrizzare le sorti della nazione (e allora saranno resi responsabili tutti di essersi sottratti a un dovere esplicitamente delegato dagli elettori) o ci riusciranno (confermando l'elettorato che è inutile e dannoso delegare le fortune della patria alla politica). Cacciari già si prepara a divenire il reggitore di questa repubblica platonica retta dai filosofi e tecnocrati, che è una dittatura terribile, meglio affidare il reggimento a un re, che può mozzare le teste, ma non infatuare le menti.